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A Bertinoro: un viaggio tra i sapori e l'enogastronomia locale
di Valeria Bertocchi
Bertinoro 15 luglio 2006. Lasciare la spiaggia di Rimini, in pieno mese di luglio, per avventurarsi sulle colline di Bertinoro, in cerca della migliore enogastronomia locale, una volta poteva sembrare una scelta eccentrica, oggi invece è parte integrante dell'esperienza intellettuale degli uomini e delle donne del terzo millennio.
Fino a ieri si diceva che l'enogastronomia era una componente significativa dell'esperienza turistica, ma in qualche modo complementare: arricchiva e rendeva più interessante una meta che comunque veniva scelta per altre suggestioni. Oggi la ricerca delle tradizioni e dei sapori genuini, strettamente legati al territorio, ha acquisito un ruolo decisamente maggiore, assurgendo sempre più spesso tra le motivazioni principali del viaggio.
Basta leggere alcuni dati. I più recenti sono stati diffusi dal rapporto Coldiretti sull'enogastronomia territoriale “La vacanza Made in Italy nel piatto 2006”: i turisti, italiani e non solo, sono golosi del made in Italy agroalimentare e fanno anche centinaia di chilometri per raggiungere la meta.
“ Per quasi il 70% dei turisti che vengono in Italia, infatti, il cosiddetto “shopping del gusto” è tra i fattori di scelta di una destinazione”, afferma il rapporto. Ed inoltre “I prodotti enogastronomici delle aziende agroturistiche italiane trascinano l'economia con un patrimonio, per i soli prodotti Dop e Igp, al consumo, di 9 miliardi di euro, al quale si aggiunge un analogo fatturato di 9 mld realizzato dal vino, mentre per le vendite realizzate dalle imprese agricole si stima un valore di 2,4 miliardi di euro.
Il fenomeno degli acquisti in campagna è diffuso su tutto il territorio nazionale e coinvolge il 5% delle imprese agricole con una quota maggiore nel Nord Italia (8%) ma con notevoli opportunità di crescita nel Sud del Paese (3,9%)”.
Questi i dati ufficiali. Giusta quindi la scelta di alcune aziende e del ristorante Belvedere di Bertinoro di valorizzare, con l'aiuto del Comune e la regia di Samuele Amadori, i prodotti e la cucina insieme alla storia, al territorio e alla cultura del luogo.
Bertinoro è un paesino arroccato sulle colline romagnole, tra Cesena e Forlì, dove primeggiano vino e buona tavola.
E' considerata la città del vino perchè è la più “viticola” dell'intera Romagna, una specie di “piccola Montalcino” somigliante ad essa, anche per la sua morfologia. Da tempo famosa per l'oro della sua Albana e il rosso del suo Sangiovese, ultimamente è impegnata al rilancio di un tipico vino bertinorese, il Pagadebit.
La gastronomia di Bertinoro è sostanzialmente quella di Romagna, con piatti ormai noti nel mondo per le "interpretazioni" date dai vari ristoranti ad antiche ricette ed a quelle artusiane (Pellegrino Artusi, il primo grande "teorico" della cucina italiana, era di Forlimpopoli, a pochi chilometri da Bertinoro, ed aveva fatto i suoi primi studi proprio a Bertinoro) in particolare.
- E proprio tra queste colline romagnole abbiamo assaporato la cucina creativa di Andrea Ravidà del ristorante “Belvedere”, i vini pregiati de “La Tenuta La Viola”, di “Celli Vini” e di Alberto Mazzetti e siamo rimasti conquistati dalla squisita ospitalità dell'agriturismo Macin di Mario Budellacci.
- Ne parliamo qui di fianco.
www.comune.bertinoro.fo.it
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