BITEG Forum 2006: la filiera del territorio per un sistema più concorrenziale. Sulla comunicazione e il marketing del territorio, dibattito con Paolo MASSOBRIO, Isabella BOSSI FEDRIGOTTI e Floriano ZAMBON

 

Dal 12 al 14 maggio a Riva del Garda e sarà rivolta alla formazione professionale

 

Si chiama BITEG Forum l'edizione 2006 della Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico, l'appuntamento italiano più prestigioso con il turismo enogastronomico, in programma a Riva del Garda dal 12 al 14 maggio 2006.

Fedele alla sua mission di palcoscenico privilegiato per approfondire tutte le problematiche legate alla valorizzazione e alla promozione dei territori a vocazione enogastronomica, BITEG 2006 si trasforma in Forum, divenendo ancora una volta la sede più prestigiosa per affrontare a tutto tondo “la filiera del territorio” e rendere il sistema più concorrenziale.

 

Organizzata da Riva del Garda Fiere e Congressi Spa in collaborazione con l'Associazione Nazionale delle Città del Vino, con la Provincia Autonoma di Trento e con Trentino Spa, BITEG Forum 2006, forte dei risultati raggiunti da BITEG nel 2005 propone come di consueto un programma fitto di appuntamenti professionali di grande rilievo.

 

In apertura Venerdì 12 maggio la presentazione della Guida delle Città del Vino 2006 - curata da Paolo MASSOBRIO, con la presenza dalla scrittrice Isabella BOSSI FEDRIGOTTI e del Presidente delle Città del Vino Floriano ZAMBON , alla quale seguirà il Seminario “Un futuro di sfide per le P.Asulla comunicazione e il marketing del territorio dal titolo delle Piccole Amministrazioni. All'incontro di studio prenderanno parte i maggiori esperti del settore e studiosi provenienti dalla grandi Università italiane, tra cui il Prof. Sabino CASSESE dell'Università La Sapienza di Roma, Valentino BALDACCI dell'Università di Firenze, Fabio TAITI del Censis Servizi, Don Luigi CIOTTI fondatore di “Libera” (associazione che ha riconvertito produttivamente i beni requisiti alla mafia) , il Prof. Valentino BALDACCI dell'Università di Firenze; Stefano MASINI di Coldiretti, Luciano BENEDETTI del Comune di Siena, Riccardo PASTORE di Agriproject; Simone VIERI Presidente INEA, Giacomo DI JASIO giornalista.

 

Il seminario proseguirà con altri tre appuntamenti Sabato 13 maggio duranti i quali verranno affrontate le tematiche legate ai piani regolatori del vino quali strumenti per preservare il territorio e promuovere l'enoturismo, con interventi di architetti ed esperti come Luigi ZANGHERI Presidente ICOMOS-IFLA; Donatella Cinelli COLOMBINI Assessore al Turismo del Comune di Siena; Franco PANZINI dell'Università degli Studi di Camerino; Attilio SCIENZA dell'Università degli Studi di Milano, Andrea ZIFFERO e Andrea CIACCI archeologi dell'Università di Siena, e gli architetti Stefano STANGHELLINI , Pier Carlo TESI e David PALTERER, e il Sindaco di Camporeale Nicola MAENZA .

 

Durante la giornata di sabato anche due importanti incontri vino e salute. Il primo dal titolo “Vino e stili di vita. Il benessere in un bicchiere” con interventi di ricercatori e studiosi sulle risultanze di ricerche interdisciplinari sul tema, e il secondo dal titolo “Il vino senza paura: un nuovo linguaggio per il vino, un nuovo stimolo per conoscerlo e amarlo” condotto da Fabio PICCOLI.

 

Domenica 14 maggio , infine, presso il Palazzo dei Congressi di Riva del Garda, nel cuore della città, si terrà l'Assemblea Nazionale dell'Associazione delle Città del Vino.

Per tutta la durata della manifestazione verrà allestito uno spazio riservato al pubblico e ai cultori delle tipicità nazionali, per poter conoscere da vicino il grande patrimonio turistico-enogastronomico italiano proposto dalle Strade dei Vini e dei Sapori e dalle Associazione Nazionale delle Città del Vino.

 


 

Guide e riviste di vino: “meno punteggi e più territorio”

 

Un'indagine qualitativa di Città del Vino su come operatori del settore e consumatori guidicano l'editoria del vino

 

Le guide e le riviste di enogastronomia? Utili per scoprire nuovi vini e conoscere il panorama enologico nazionale, ma troppo soggettive nei giudizi, poco attente ai piccoli produttori e ai territori minori, e soprattutto povere di informazioni sui territori d'origine. Questi, in sintesi, i giudiziespressi da un gruppo di consumatori e preofessionisti di settore intervistati nell'ambito di una ricerca delle Città del Vino (“L'immagine del vino nell'editoria italiana”) i cui risultati finali saranno presentati al prossimo Forum Biteg in programma a Riva del Garda (Trento) dal 12 al 14 maggio 2006.

 

L'indagine è stata costruita con la metodologia del focus group su due gruppi di consumatori e con interviste in profondità a professionisti del settore. Il focus group è una tecnica di rilevazione basata sulla discussione intorno a un argomento specifico all'interno di gruppi di persone. Per il focus group sui consumatori sono stati coinvolti: un gruppo di 12 studenti del Master europeo in vitivinicoltura, organizzato da Recevin, la rete europea delle Città del Vino; più un panel di 8 professionisti, di età tra i 35 e 65 anni, amanti del vino.

 

Per le “interviste in profondità” sono stati coinvolti tre gruppi di selezionati enologi, ristoratori ed enotecari. La ricerca è stata condotta per conto di Città del Vino da Manuela Gabbai, sociologa dei consumi alimentari e collaboratrice dell'Università di Firenze, dipartimento di economia agraria e risorse territoriali.

Sia i consumatori che gli operatori di settore considerano le guide e le riviste di enogastronomia come un importante strumento di informazione, utile per conoscere il mondo del vino e il panorama produttivo italiano. Per gli operatori di settore sono anche utili per comprendere l'andamento del mercato e i vini emergenti. Tuttavia entrambe le categorie di intervistati hanno mosso critiche all'editoria enogastronomica per la qualità dell'informazione veicolata.

 

Le guide, in particolare, sono criticate per la loro soggettività: riflettono troppo i gusti di scrive ed è molto difficile stabilire i criteri di giudizio, secondo le due categorie di intervistati. Gli operatori del settore si sono dimostrati particolarmente contrari alla quantificazione in punteggi dei riconoscimenti, piuttosto le guide dovrebbero commentare in maniera approfondita quanto un vino rappresenti il territorio d'origine, senza punteggi. Entrambi i gruppi si sono detti contrari alla pubblicazione di giudizi negativi, meglio piuttosto non parlare di quei vini.

 

Un altro aspetto rilevato dalla ricerca di Città del Vino riguarda il fatto che si parla troppo poco dei piccoli produttori e dei territori minori, privilegiando le grandi case e i territori già conosciuti (Toscana, Piemonte, Sicilia). Il gruppo dei consumatori ha espresso il desiderio di poter leggere guide che descrivano più approfonditamente il territorio d'origine e la filosofia del produttore.

 

 

 

 

 

 


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