Dopo la BIT la situazione del turismo rimane grave: l'Italia sprofonda al quinto posto tra i Paesi più visitati al Mondo.

Le Regioni, con Enrico Paolini, attaccano il governo e reclamano più risorse.

A Berlino, dall'8 al 12 marzo si tiene l'ITB, la fiera delle vacanze

 

 

di Donato Troiano

 

 

Il tavolo dei Relatori. In primo piano Bernabò BoccaMilano 21 febbraio 2006 . Il mondo si è messo in vetrina alla BIT, la Borsa internazionale del Turismo che anche quest'anno ha fatto registrare un primato di visitatori tanto che, dai primi calcoli, sembra che si siano superati i visitatori dell'anno scorso che furono 146.685.

Ma anche quest'anno sono venute fuori, negli incontri e nei dibattiti, tutte le carenze e i problemi che il settore da anni vive. C'è da registrare un dato: è negativo per oltre 4 milioni di euro il saldo dei pagamenti turistici europei nel primo trimestre del 2005.

Anche la competitività del sistema turistico italiano resta in una posizione critica. Abbiamo recuperato arrivi da Stati Uniti e Francia, ma i tedeschi (valgono il 35% del totale) continuano a calare, i giapponesi latitano e soprattutto l'Italia non sembra aver raccolto risultati dai paesi emergenti.

 

Eppure l'Italia ha un potenziale turistico enorme. Tutte le Regioni italiane, con il loro patrimonio artistico, paesaggistico, enogastronomico e culturale, sono in grado di soddisfare i gusti delle più svariate tipologie di turista. Ma la percentuale di turisti stranieri in visita ogni anno in Italia è in calo rispetto ad altre nazioni concorrenti come Spagna e Francia.

E' in atto, infatti, una tendenza che dal 1970 ad oggi ci ha visti scendere dal primo al quinto posto nella classifica dei Paesi più visitati del mondo . Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) diffusi al BIT, la graduatoria mondiale degli arrivi internazionali è oggi guidata dalla Francia con 75,1 milioni di presenze l'anno, seguita da Spagna (53,6), USA (46,1) Cina (41,8). L'Italia è al quinto posto con 37,1 milioni di presenze. Un timido segnale in controtendenza è rappresentato da un lieve recupero per il sistema turistico italiano a fine 2005, grazie soprattutto alle città d'arte. Ma la situazione rimane critica come è emerso nella discussione a Fieramilanocity, nel Convegno sul turismo come fattore di sviluppo dell'economia italiana, organizzato da ExpoCts e dal Gruppo Lombardo dei Cavalieri del Lavoro .

 

Claudio Scajola, ministro delle Attività ProduttiveParterre d'eccezione alla presenza dei maggiori protagonisti, a tutti i livelli, del settore turistico. Tra gli altri, il debutto di Carlo Sangalli , nella veste di presidente nazionale di Confcommercio, e la presenza di Carlo Bassi , amministratore delegato di ExpoCts, di Adalberto Corsi , presidente di ExpoCts, e di Bernabò Bocca , “potente” presidente di Confturismo, di Paolo Costa , exsindaco di Venezia e attualmente, presidente della Commissione dei trasporti e turismo del Parlamento Europeo, di Costanzo Janotti Pecci , presidente di Federturismo, di Angelo Villani , delegato nazionale per il Turmo dell'Unione Province italiane, di Claudio Scajola , ministro delle Attività Produttive e di Enrico Paolini , coordinatore nazionale degli assessori regionali al Turismo e vice-Presidente della Regione Abruzzo.

 

E da questo dibattito e dalle due tavole rotonde, coordinate dal direttore del Sole 24 Ore Ferruccio De Bortoli , è arrivato il segnale più forte della giornata: “il governo non sostiene il Turismo”.

 

Benito Benedini, Ferruccio de Bortoli e Carlo BassiE' stato proprio il coordinatore degli assessori regionali al turismo, Enrico Paolini , a mettere il dito nella piaga quando, pur dando atto al ministro Scajola di scelte importanti come il Comitato nazionale di coordinamento e la nascita dell'Agenzia per il Turismo (ex Enit), ha ricordato che il governo ha tagliato in Finanziaria tutti i fondi mentre le Regioni si aspettavano più soldi. “Il governo -ha detto Paolini- aveva promesso 300 milioni in tre anni ma dei cento di quest'anno ne sono finiti in Finanziaria solo 10 e per i sistemi turistici locali che sono l'ossatura del sistema, non c'è rimasto neanche un euro”. La risposta del ministro Scajola, che ha ricordato alcune cose positive fatte dal governo, non si è fatta attendere: “Il governo in questi anni ha posto le basi per il rilancio del settore investendo circa 3 miliardi di Euro, che, però, ha aggiunto, non bastano, ma è necessario che tutti assieme cogliamo appieno queste nuove opportunità. Dobbiamo al tempo stesso fornire un'immagine unitaria, con interventi integrati e politiche coordinate, evitando duplicazioni e dispersioni di risorse”.

 

Intanto si è riaperto il dibattito sulla ricostituzione di un ministero per il Turismo. Il mondo politico è diviso, Fassino ( Ds ) e Francesco Rutelli ( Margherita ), Giorgio Galati ( Udc ) sono favorevoli, mentre, come ha ricordato De Bortoli, “il programma di Prodi non ne parla”, mentre è contraria tutta la Lega Nord.

Al riguardo, Paolini, coordinatore degli assessori regionali, ha difeso la riforma del titolo V della Costituzione del 2001, che ha conferito agli enti territoriali (Regioni in primis) competenza esclusiva in materia di turismo, perchè ha permesso di arricchire la programmazione turistica a livello locale. “Pensare di riesumare il vecchio ministero del Turismo -ha aggiunto Paolini- è un grave errore, non dobbiamo tornare indietro, quello che oggi serve è fare una politica seria per il Turismo”.

 

Ma su questo tema e sul dibattito, che abbiamo iniziato su INformaCIBO la settimana scorsa, dal titolo “ Ministero del Turismo Sì o No ”, diamo, qui di fianco la parola proprio ad Enrico Paolini e la settimana prossima riferiremo le opinioni del presidente Fiera Milano spa Michele Perini , di Carlo Sangalli , di Adalberto Corsi , di Roberto Ruozi , presidente del Touring Club, di Bernabò Bocca , di Mario Resca della McDonald's Italia, di Remo Ottolina , presidente e patron del Caffè Ottolina, di Carlo Costantini , presidente APTR (Azienda di promozione turistica regionale dell'Abruzzo), di Emilio Schirato , presidente della FederAlberghi Abruzzo, del presidente della provincia di Teramo Ernino D'Agostino, di Tommaso Coletti, senatore della Margherita e presidente della provincia di Chieti, di Antonio Centi dell'ANCI e Res Tipica e di tanti altri.

 

Terminata la BIT di Milano tutti ora tutti sono pronti per la trasferta di Berlino dove, dall'8 al 12 marzo, si svolgerà la fiera delle vacanze.

 

 

La parola ad Enrico Paolini , coordinatore nazionale degli assessori regionali al Turismo, vice-Presidente della Regione Abruzzo e Assessore al Turismo: “NO alla ricostituzione del ministero del Turismo”

 

 

“Respingiamo con forza la diatriba ideologica ministero sì, ministero no, proprio perché la nostra idea di promozione turistica non può subire i condizionamenti propri delle battaglie ideologiche. È chiaro che tutte le regioni, e questo è stato detto a più riprese, respingono l'idea di ricostituire un ministero del turismo perché sono convinte che esso andrebbe ad appesantire il percorso che porta ad una promozione turistica efficace.

 

Diversamente, le regioni in tema di turismo hanno bisogno di una strategia di promozione unitaria che è ben diversa dal centralismo nel quale si andrebbe a cadere nella ricostituzione di un ministero del turismo.

 

Promozione unitaria che ha bisogno di strumenti efficaci, nel senso che al prossimo governo chiederemo di riservare un'attenzione particolare a questo settore vitale per l'economia nazionale.

 

In futuro, ad esempio, il governo potrebbe nominare un sottosegretario ad hoc oppure un viceministro con la delega espressa al turismo.

Questo tipo di impostazione verrà letto dalle regioni come un segno di attenzione da parte del governo e soprattutto come un segnale di avviare un percorso nuovo di confronto con gli enti regionali che non sia quello burocratico e pesante del ministero.

 

Infine, l'impossibilità di ricostituire il ministero del turismo si fonde su due punti essenziali: il primo è che i cittadini italiani con un referendum hanno abrogato il ministero stesso; il secondo perché la riforma del titolo quinto della Costituzione non lascia spazio ad impostazioni politiche ed amministrative di questo genere in quanto ha trasferito la competenza in materia di turismo alle regioni stesse”.

  

 

 

 

 

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Con “Qualità Abruzzo” la regione Abruzzo e le quattro province unite per il rilancio del turismo

 

Ministero del Tustimo tra il Sì e il No. INformaCIBO chiede il parere a Bocca, Bassi, Coletti, Costantini, D'Agostino, Schirato, Centi, Sangalli, Resca, Ottolina, Perini, Jannotti Pecci, Errani

 

Presentato il primo studio italiano sul cineturismo. Occhi puntati su Ischia, dove, dal 21 al 23 giugno, si svolgerà la prossima edizione della BICT

 

La parola ad Enrico Paolini , coordinatore nazionale degli assessori regionali al Turismo:

“NO alla ricostituzione del ministero del Turismo”

 

Carlo Bassi, Adalberto Corsi e Benito Benedini dichiarano ad INformaCIBO: “Serve l'istituzione di un ministero per il Turismo”

 

Uno studio di Klaus Davi: la rivincita del Sud, emerge l'Abruzzo con Silvi Marina

 

I sapori del territorio della Parma protagonisti. Migliaia di visitatori allo stand allestito dalla Provincia 

 

Il Comune di Parma alla Bit

 

Il processo al Prosciutto di Norcia

 

A Milano dal 18 al 21 febbraio 2006 la Borsa Internazionale del Turismo: Bit 2006 rafforza il suo ruolo internazionale

 

Bit 2005

 

Un nuovo portale per il Turismo

 

Una piattaforma di servizi ad uso sia dei turisti stranieri che degli italiani, degli operatori e di tutti gli altri soggetti attivi nel settore.

 

Questo il progetto del governo per realizzare un portale informatico sul turismo. Il portale, www.italia.it, ha dichiarato il ministro Scajola- vuole colmare una lacuna che l'Italia ha rispetto agli altri Paesi europei. .

 

 

 

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