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LA VOLPE, UN LOCALE DOVE SI MANGIA BENE

 

Eccola qui, LA VOLPE. Ma non è un mammifero, è un moderno e accogliente ristorante pizzeria. Lo si trova in Sardegna a Tanaunella, frazione di Budoni, ridente cittadina marinara a sud di Olbia. La definizione “La Volpe” è stata coniata dalla moglie del titolare, Antonietta. Insieme a lei e al cognato Giovanni il marito Luciano Limina, ex-pizzaiolo di Verona, ha aperto questo locale il 3 luglio del 1995.

L’ambiente, specie se trovate posto sull’ampia veranda, è fresco e con arredi curati e le luci giuste. Tavoli ben distanziati con coprimacchia rosa e le tovaglie di un verde pastello. Il menu’ del giovane chef Maurizio Aldrovandi è composto dai piatti simboli di un territorio di mare: il pesce fresco che arriva giornalmente dalla vicina La Caletta, da pescatori provenienti dall’isola di Ponza. Un ristorante dunque con il sapore del mare. Un nugolo di camerieri sono a disposizione, insieme al patron Luciano, nell’ampia sala e in veranda dei clienti.

Cominciamo con gli antipasti: Cozze gratinate, Cestino di lumachine di mare, il Saccottino: un gamberone cotto all’interno del fiore di zucca, davvero speciale, involtini di pesce fritto e non poteva mancare in un ristorante dove il patron è un “vecchio” pizzaiolo, oltre al pane fatto in casa carasau anche il pane fatto con la pasta di pizza.

I primi della casa: gnocchetti sardi fatti al momento, ravioli di ricotta e noi abbiamo assaggiato invece dei buoni, anche se non sublimi, “Tortelli con i ricci di mare”. Come secondo un delizioso dentice cotto sotto il sale lo mangiamo con l’avidità che si conviene ad un leccornioso piatto di mare!

Una dolce nota finale: un dolcissimo dessert con un buon bicchiere di Malvasia di Cagliari di Donna Jolanda conclude una cena in un locale dove ci si sente a casa propria.

“Su prenotazioni prepariamo anche particolari piatti della cucina sarda con l’immancabile Porceddu” ci dice Luciano, facendoci poi l’elenco dei tanti prodotti tipici a disposizione dei clienti: prosciutto crudo sardo, formaggio pecorino Dop, salamini di cinghiale, olive e tante altre cose. L’Olio extra vergine è da agricoltura biologica, del Frantoio di Antonello Atzeni di Ottidoro di Siniscola (www.ottidoro.com).

In Cantina ci sono 50-60 etichette tra bianchi e rossi, “sono tutti rigorosamente dell’isola, perché i sardi –ci ricorda ancora Luciano- non tendono a cambiare i propri vini della tradizione e i turisti, a loro volta, vogliono assaggiare quelli locali”. Unico neo: non esiste la zona non-fumatori, ma la promessa di Luciano ci fa ben sperare “dal prossimo inverno bandiremo il fumo in tutto il locale, tutto il ristorante sarà fumo-free”. Bravo Luciano, questo piccolo gioiello gastronomico meritava una tale scelta.


Ristorante Pizzeria LA VOLPE

TANAUNELLA di BUDONI

Via Agamennone, 11

Tel. 0784 837388

 

 

 

 

 

 

LO CHEF DE “LA VOLPE”: MAURIZIO Aldrovandi

 

Un giovane chef, ha solo 39 anni, ma ha già fatto moltissime esperienze in cucine importanti. Si chiama Maurizio Aldrovandi, è nato a Vercelli ed è sbarcato in Sardegna nel 1982 e qui è rimasto dopo aver trovato moglie e visto la nascita di un bimbo. “Mi sono subito innamorato del mare e dei profumi dell’isola. Mi sono immerso nel piacere della cucina marinara e da allora sono rimasto nell’isola”. In Sardegna ha lavorato a Don Diego sulla Costa Smeralda e al ristorante Abacus di Olbia. Ha cominciato ad amare “pentole e farina” dall’età di 14 anni anni, seguendo un suo cugino che aveva un ristorante a Guastalla, in Emilia Romagna. Subito si è iscritto alla Scuola alberghiera di Varallo Sesia (Vercelli) immergendosi nel lavoro di una gastronomia non banale. In Val d’Aosta, in Trentino Alto Adige e tantissimi altri posti.

Qui a LA VOLPE, vengono per svolgere corsi di aggiornamento, grandi chef come Fabio Tacchella e Marco Olivieri: è questa la strada anche di Maurizio, quella di una cucina di qualità.

“In questo locale preparo principalmente piatti di pesce perché è bene lasciare agli agriturismi cucinare la carne”: parole di un vulcanico e bravo chef che ama il suo lavoro ma anche quello degli altri.

 

 

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