Dieta in Technicolor

 

Il colore di un alimento con la sua energia influenza mente e organismo. Giallo-zucca, contro depressione e reumatismi. Verde-prezzemolo, pro-relax e per decongestionare. Viola-melanzana, come ricostituente.

 

di Rosanna Ercole Mellone

 

Un tocco di azzurro nel menu e scompare il mal di testa mentre appare l'intuizione; uno di rosso e il metabolismo accelera. La dieta come una tavolozza: al colore di ogni cibo corrispondono effetti su corpo e psiche, per realizzare il “quadro” del benessere totale. La relazione fra tinte mangerecce e salute non è sostenuta solo dalla cromoterapia, che cura i malanni con i colori, ma anche da altre discipline.

Per alcune scuole di pensiero, il colore di un alimento rispecchia la fissazione di una particolare energia. «Nella diagnostica cinese, il colorito svela la malattia e il cibo in nuance necessario per la guarigione», afferma la psicologa e dietista Giulia Fulghesu dell'Associazione Culturale Essere-Benessere, che valorizza l'insieme delle medicine alternative e tradizionali a Milano, «Un volto rosso significa disturbi al cuore e all'intestino tenue, contrastati da pomodori, peperoni e fagioli rossi. Se si è giallognoli, sono colpiti milza e stomaco e occorrono carote, zucca e frutti in tinta. Il pallore, collegato a polmoni e intestino crasso malsani, richiede alimenti candidi, come sedano, ravanelli e finocchi. Verde è sinonimo di fegato e cistifellea da depurare con spinaci, insalate e piselli. Al nero sono associati reni e vescica e cibi-rimedio scuri, come semi di sesamo, fagiolini e ceci neri».

Secondo la cromoterapia, il colore di un cibo è un nutrimento lenitivo, anche dell'anima. Il blu placa l'ansia, all'opposto del rosso che stimola il sistema nervoso. Con l'arancione, si risveglia l'eros e con il giallo l'ottimismo. La lucidità intellettuale è aumentata dal viola e la concentrazione dal verde. «L'ayurveda indiana assegna ai colori il compito di mantenere in equilibrio l”energia sottile”, che interessa sia il corpo sia la mente», riferisce Fulghesu, «Attraverso i chakra, in pratica i plessi nervosi e le ghiandole endocrine, le proprietà curative di ogni colore vengono distribuite e raggiungono gli organi e le emozioni “bersaglio”. Il giallo agisce contro infiammazioni e depressione; il verde a favore della vista e della serenità; l'azzurro nelle malattie da raffreddamento e nell'inquietudine; l'arancione è tonificante».

La scienza ufficiale condivide in parte i meccanismi cromatici benefici. Il cervello viene stimolato in modo diverso e reagisce di conseguenza ogni volta che gli occhi percepiscono una tinta, ossia una delle onde elettromagnetiche componenti la luce. Più un colore è caldo, come il rosso, maggiore è la lunghezza d'onda e più intenso l'impulso nervoso. Così tutte le funzioni, quali pressione e battito cardiaco, possono essere influenzate e riflettersi sulla sfera psichica. Con i cibi, entrano in gioco anche i poteri attivi dei loro pigmenti: rosso-licopene, antiossidante per prevenire i tumori; giallo/arancio-carotene, che rinforza il sistema immunitario, la pelle e la vista; verde-clorofilla, ad azione protettiva verso invecchiamento e cancro; blu/viola-antociani, flavonoidi in grado di abbassare il colesterolo e migliorare circolazione e cuore.

 

 

Vademecum a colori

 

Alimenti Corpo Psiche

 

Bianco latticini, cipolle, riduce colesterolo, nell'emotività

aglio, rape pressione e ritenzione

 

Giallo limoni, uova, contrasta reumatismi e antidepressivo

banane,ananas cattiva digestione

 

Arancio zucca, carote, a difesa della pelle, per apatia e

melone, albicocche antispasmodico tensioni

 

Rosso pomodori, fragole, combatte obesità e eccitante

ciliegie, carne anemia e decongestiona

 

Verde verdure, kiwi, antibatterico, tranquillante

fave, piselli disinfiamma e rigenera

 

Blu e cavoli, mirtilli, contro cellulite ed acne, nell'insonnia e

Viola prugne, uva rivitalizzanti per la memoria

 

 

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