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Proclamate le aziende vincitrici della 47 a edizione della Mostra regionale delle Pesche a Fiumicello
Fiumicello, 16 luglio 2006. È l'azienda agricola “F.lli Pinat” di Fiumicello quella che ha presentato la migliore cassetta di pesche del Friuli Venezia Giulia. Anzi le migliori cassette, perché di riconscimenti ne ha ricevuti due: prima classificata con la varietà Royal Glory e terza classificata con la varietà Isabella D'Este. Il secondo posto è andato all'azienda agricola “Michelin Luigi” di Aquileia, con la varietà Super Crismon.
Alle 10.00 del mattino si è riunita a Fiumicello la commissione tecnica giudicatrice, composta da 7 giurati e presieduta dal perito Sergio Boschian e il verdetto è arrivato verso le ore 12.00. I parametri di valutazione presi in considerazione per l'assegnazione dei riconoscimenti sono stati l'omogeneità di pezzatura e colore, le caratteristiche tipiche della varietà e la presenza di danni fisici, climatici e fito-patologici.
“La Mostra regionale delle pesche, giunta alla 47 a edizione, anno dopo anno, è diventata un efficace strumento di promozione sia della locale produzione di pesche, nelle numerose varietà a pasta gialla, bianca e nettarine, che del nostro territorio - commenta Paolo Dean, sindaco di Fiumicello. Migliaia di visitatori arrivano a Fiumicello da tutta la regione e anche da oltre confine, attratti dal programma Fitto di appuntamenti: quattro giorni di spettacoli, eventi, giochi e stand enogastronomici con prodotti tipici locali e gastronomia tradizionale, oltre che momenti di approfondimento dedicati agli operatori del settore con eventi loro dedicati”.
Per tutti, ovviamente, pesche a volontà, scelte tra le numerose e gustose varietà prodotte in loco, appena colte dall'albero, ma anche la tipica “piarsolada”, una macedonia di pesche e vino preparata con una ricetta locale e servita fredda.
La Mostra Regionale delle Pesche è organizzata dall'Amministrazione comunale di Fiumicello in collaborazione con le locali associazioni sportive e culturali.
In Friuli Venezia Giulia la 47ma Mostra regionale delle Pesche
A Fiumicello, “il paese friulano delle pesche”, dal 13 al 16 luglio in mostra la migliore produzione regionale di pesche
Fiumicello. Ogni anno la Mostra regionale delle pesche, che quest'anno ritorna dal 13 al 16 luglio a Fiumicello, è un'importante vetrina per la promozione del gustoso frutto - la pesca appunto - e della “capitale regionale della pesca”, come viene simpaticamente definito questo paese della Bassa friulana. Qui da oltre 50 anni la pesca ha trovato il suo habitat naturale grazie ad un ambiente che esalta le sue caratteristiche organolettiche. Secondo i dati del censimento 2000 in Friuli Venezia Giulia la superficie coltivata è di circa 266 ettari di cui 223 a pesche e 43 a nettarine.
Il Comune di Fiumicello con i suoi circa 80 ettari risulta essere quello con la superficie maggiore dedicata alla coltivazione di questo frutto. Di molto distanziati per superficie impiegata alla coltivazione delle pesche risultano Grado con 16 ettari e Latisana con 10 ettari. Le varietà più diffuse sono, per le precoci spring lady, per le medie flavor crest e royal glory e per le tardive elegant lady.
A Fiumicello, nel 1959, anno di nascita della mostra delle pesche, si era già capita l'importanza non solo di produrre ma anche di promuovere il prodotto per una migliore commercializzazione. Così prese avvio quella che, giunta ai giorni nostri, è la più importante vetrina di promozione di questo frutto: la Mostra Regionale delle Pesche. La manifestazione già da diversi anni è organizzata dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con le associazioni locali. Anche quest'anno sarà un fine settimana ricco di appuntamenti.
Il programma della Mostra regionale delle Pesche integra due componenti: una tecnico-scientifica e una di intrattenimento.
La prima è un momento di approfondimento con un Convegno rivolto agli agricoltori e agli operatori del settore ortofrutticolo. Quest'annoil tema sarà “La nostra storia fra passato e futuro”. Il convegno, e si svolgerà venerdì 14 luglio alle ore 20.00 e a cui parteciperanno molti dei relatori che hanno dato il loro contributo negli anni, discutendo di varietà, e di problematiche legate alla pesca, sarà affiancato dall'inaugurazione di una mostra fotografica. In esposizione le immagini più significative e rappresentative dell'evoluzione della Mostra regionale delle pesche dal 1959 ad oggi.
La parte di intrattenimento è dedicata al pubblico dei visitatori e a coloro che desiderano assaggiare non solo le numerose e gustose varietà di pesche prodotte in loco, appena colte dall'albero, ma anche la tipica “piarsolada”, una macedonia di pesche e vino preparata con una ricetta locale e servita fredda. Stand enogastronomici con prodotti tipici locali saranno aperti nella quattro-giorni della Mostra.
L'appuntamento serale con lo spettacolo itinerante di Folkest il gruppo dei Matching Ties apre il programma giovedì 13, e prosegue venerdì 14 luglio con il convegno, seguito verso le ore 22.00 dalla serata “Giovani” con i Dj delle radio locali. Sabato 15 si esibiranno le ragazze del gruppo AS Gymnica, con uno spettacolo di ginnastica artistica e poi a seguire, l'attesissimo concerto di Gerardina Trovato. Domenica 16 luglio la Banda locale “Tita Michelas”, composta da una cinquantina di giovani, offrirà un repertorio bandistico classico e moderno, con brani jazz e blues. Poi, sull'onda del grande favore di pubblico che il ballo raccoglie, sarà la volta dell'esibizione dei ballerini del Circolo Zorutti di Gradisca d'Isonzo che animeranno la serata con un vasto repertorio di balli (latino-americani, tango, valzer, ecc). Per tutti suonerà l'orchestra romagnola Armando Savini fino a notte fonda.
La ricetta della piarsolada: si sbucciano le pesche, si tagliano a piccoli pezzi, a piacere si aggiunge zucchero, poi il succo di limone (che consente alle pesche di conservare il loro colore), e il vino (bianco per le pesche a pasta gialla, rosso per le pesche a pasta bianca). Quindi si aggiunge una buona grappa friulana e il tutto viene lasciato riposare per alcune ore (di solito non più di 3 ore) possibilmente in frigorifero e poi servito fresco.
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