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CARLI: i tipografi dell’Olio d’Oliva La centenaria azienda familiare si é distinta dai concorrenti per l’originale scelta della “consegna a domicilio”, la qualità e varietà dei suoi prodotti e la didattica
sul prezioso alimento
di Luciano Ferrari
Fra una manciata d’anni, l’anniversario
cadrà esattamente nel 2011, la “Fratelli Carli S.P.A.”, azienda familiare di
fama internazionale, compirà un secolo di vita.
La prima curiosità che il cronista si concede é che la nota società olearia
italiana, fondata in Oneglia il 20 maggio 1911 dal tipografo Giovanni Carli, é tuttora guidata dai suoi discendenti.
Tra il quintetto dei Carli che oggi ne compongono il vertice ben due , il
presidente e un consigliere d’Amministrazione, rispettivamente classe 1918 e
1977 si chiamano Carlo
Carli
di nome.
Gli altri sono Marcello, classe 1928,
vice-presidente, Gian
Franco,
amministratore delegato dal 1947 e Lucio, classe 1964, consigliere d’amministrazione.
Come mai l’avo tipografo si convertì alla
produzione e commercio dell’olio? Presto detto: la famiglia Carli possedeva
anche un oliveto che un anno assicurò
ai Carli un raccolto eccezionale, tale da indurli a produrre e vendere la prima partita d’olio, esaurendola tra parenti e amici della Liguria e Basso
Piemonte, e ad intuire la possibilità di trarne un secondo proficuo introito.
Era l’esordio con
il marketing improvvisato del passaparola,
ovvero del tam tam promozionale primitivo e della vendita per
corrispondenza.
Al primo uliveto
seguirono in rapida successione altre acquisizioni e soprattutto il
miglioramento della tecnica di frangitura previo l’arrivo di nuove macchine per
la lavorazione del prodotto. E la tipografia?
Mantenuta e potenziata anch’essa
in funzione di supporto per la stampa del materiale propagandistico
sulla crescente attività della piccola
azienda familiare.
La qualità ovviamente era la base di
questo successo, ma Carlo Carli s’inventò una mission aziendale inedita, cui la grande società,
nonostante le imitazioni da parte di improvvisati concorrenti iniziali, é
tuttora fedele: la consegna diretta a domicilio.delle sue partite d’olio.
Questa tecnica di fidelizzazione ante litteram, che aveva come base l’assoluta reciproca fiducia tra il cliente
e il suo fornitore, rinsaldata d’anno in anno,
fu l’uovo di Colombo che fece crescere l’azienda di Oneglia prima su base regionale, poi nazionale ed
internazionale.
Dopo la prima crisi causata dalla prima guerra mondiale, la clientela
riprese a collaborare e a fornire nuovi contatti con potenziali clienti.
Ieri come oggi l’azienda non é la prima
in Italia come volume produttivo, ci sono dei colossi che inondano I
supermercati con dei Niagara di olio, ma la società di Oneglia può contare su
un nocciolo duro di clientela affezionata in Italia e all’estero.
In un certo periodo della sua crescita
l’azienda familiare conosce grandi successi di prestigio alternati però a
problemi organizzativi, logistici e
gestionali causati da situazioni esterne.
Tra i successi sono la concessione di
riconoscimenti internazionali e la concessione nel 1927della patente di
Fornitore Pontificio e dieci anni dopo
della Real Casa di Savoia.
Il cavalier Amedeo Pettini, capo cuoco di
S.M. il re d’Italia, é autorizzato a realizzare il ”Ricettario Carli” ovvero “Manuale di igiene alimentare per la
preparazione di vivande sane e gustose” sulla cui copertina figura una giovane
che versa olio su una pietanza.
Tra i problemi da risolvere sono le conseguenze belliche e successivamente le distanze chilometriche e il carente sistema dei trasporti.
Anche qui il management trova la soluzione. Nel 1961 l’azienda riduce
gradualmente il ricorso alle consegne ferroviarie e un grande parco aziendale di automezzi che, oltretutto, con le
fiancate dei veicoli su cui spicca la ragione sociale, divulgano ulteriormente
a livello popolare la notorietà della società. I furgoni reclamizzanti l’Olio
Carli, consegnano il prodotto in tutta la Penisola e nei più vicino paesi
esteri.
I camion
aziendali infatti anche oggi raggiungono direttamente oltre 20 mila clienti in
ciascuna di queste tre nazioni viciniori: Francia, Germania e l'Austria.
In Italia poi la
fidelizzazione della clientela ha raggiunto 750 mila famiglie, che vanno ad aggiungersi alle 60 mila delle vicine
nazioni, per un totale oltre 800 mila nuclei familiari di più persone.
Sotto la spinta
delle nuove mode alimentari e dell’evoluzione produttiva e dei gusti del
consumatore, anche la Carli ha potenziato e ulteriormente ampliato la gamma dei
suoi prodotti aggiungendovi o creando
dei nuovi Tra questi figurano tutti
i ”derivati” oleari, tra i quali patè d’olive, tonno in olio, carciofini,
pomodori, peperoncini sott’olio.
Inoltre la grande
società ligure é entrata in nuove merceologie soprattutto nel settore bevande
anche alcoliche:vini bianchi e rossi superiori , prosecco, marsala superiore e
aceto di vino.
Motivazione:Un pacco dono che contenga una selezione di tutti
questi prodotti é sempre gradito da
chiunque.
Il prestigio
aziendale della società di Imperia é
uscito rafforzato anche da altre sue
iniziative aziendali: ha istituito un proprio codice etico: la “Legislazione
Carli”, che garantisce il diritto di
recesso-rimborso al cliente insoddisfatto, e adottato la certificazione
internazionale di qualità SGS.
Per finire ha
sponsorizzato dei corsi didattici sull’olio in tre Istituti (programma Terza
Area) e finanziato lo splendido Museo dell’Olio dotandolo di millenari reperti
compresi enormi orci e anfore olearie
risalenti alla civiltà greco-romana.
Per info:
Sito ufficiale della
Fratelli Carli e dell'Olio Carli. Dal 1911 i piu'
apprezzati produttori di Olio di Oliva direttamente al servizio dei
consumatori.
www.oliocarli.it
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