Il Premio Antica Corte Pallavicina di Luciano e Massimo Spigaroli assegnato a Guido Tampieri, Giovanni Rana, Camilla Lunelli, Fulvio Pierangelini, Licia Granello, Piero Sardo, Amanda Bocelli

 

Il gruppo dei premiati25 luglio 2006. Massimo Spigaroli, paladino dei buoni sapori emiliani, è fondatore e presidente del Consorzio del Culatello di Zibello, ha ottenuto il diploma di “cucina eccellente” dall'Accademia Italiana della Cucina ed attualmente insegna alla Scuola di Cucina ALMA di Colorno.

 

Da giovane ha partecipato con Luigi Veronelli alla presentazione della sua prima trasmissione televisiva ma è noto a tutti per essere il patron e chef del ristorante “Al Cavallino Bianco” di Polesine Parmense e insieme al fratello Luciano, possiede un'azienda agricola, l'Antica Corte Pallavicina, da cui provengono la maggior parte delle materie prime che poi utilizza “Al Cavallino Bianco”.

 

E proprio qui nella Bassa parmense, Luciano e Massimo, hanno ideato il Premio Antica Corte Pallavicina, alla sua prima edizione. “Abbiamo ideato questo premio -affermano i due fratelli- per rafforzare il nostro profondo legame con il concetto di qualità, in tutti i settori e a tutti i livelli. Una qualità che contraddistingue l'immagine del nostro Paese in diversi campi, a cominciare da quello agroalimentare”.

 

La consegna del Premio, è avvenuta, nella Notte dei Culatelli, il 25 luglio, per “testimoniare, attraverso personalità significative della cultura, dell'economia, della politica, il rapporto vitale tra innovazione e origine, tradizione e progresso che caratterizza anche la nostra filosofia aziendale”, dicono Luciano e Massimo Spigaroli.

 

Il Premio ha voluto anche rendere onore al salume che ha reso celebre la Bassa Parmense, il Culatello.

 

I premiati sono stati: Guido Tampieri, sottosegretario al ministero delle Politiche agricole e alimentari; Giovanni Rana, titolare dell'omonimo pastificio; Camilla Lunelli, del Gruppo Ferrari - F.lli Lunelli; Fulvio Pierangelini, patron del ristorante Gambero rosso di San Vincenzo; Licia Granello, giornalista del quotidiano La Repubblica; Piero Sardo, presidente Fondazione Slow Food; Amanda Bocelli, cuoca del Po.

 

Ma la Notte dei Culatelli è stata anche l'occasione per sostenere con un aiuto economico concreto due progetti di tutela della terra e del paesaggio: il primo, segnalato da Slow Food, andrà a sostenere il Presidio delle donne produttrici di confetture dei villaggi sassoni della Transilvania (Romania); il secondo, segnalato da Camilla Lunelli e sostenuto dal Servizio Volontario Internazionale di Brescia, per garantire a due centri dell'Uganda, Namalu e Iriiri Karamoja, l'autosufficienza dal punto di vista alimentare grazie alla diffusione di tecniche agricole e agrozootecniche sostenibili.

 

Teatro della Notte dei Culatelli è stata l'Antica Corte Pallavicina, la storica dimora della famiglia Spigaroli, un luogo magico a due passi dal Grande Fiume, a Polesine Parmense.

 

Intanto il Sindaco di Zibello, Manuela Amadei e Massimo Spigaroli annunciano per lunedì 31 luglio un'importante Convegno (dalle ore 18 nel Chiostro ex Convento dei padri domenicani) “La Strada del Culatello: un efficiente modello di sviluppo del territorio”.

 

Tra i relatori, Massimo Gottifredi, presidente APT servizi Emilia Romagna, Fausto Cantarelli, presidente dell'Accademia Alimentare Italiana, Rosanna Abbati, segreteria generale Slow Food, Massimo Spigaroli, presidente Strada del Culatello. Le conclusioni saranno tratte da Guido Pasi, assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna.

 

La giornata nasce sotto l'egida de “Una strada in Festa tra il po e i suoi Prodotti”.

 

www.stradadelculatello.it

info@straddelculatello.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

Massimo e Luciano Spigaroli 

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]

 

 

2003 ©opyright ::  INformaCIBO.it