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Tesori d'Abruzzo 2006
di Emilia Cipolla
Forse queste stesse parole
(qui a fianco) del Vate risuonavano nei pensieri della fanciulla abruzzese, secoli or sono, mentre osservava il suo amato pastore allontanarsi col gregge sul tratturo, costeggiando il mare Adriatico, fino a raggiungere il tavoliere di Puglia ... Quale pegno d'amore lei aveva ricevuto “la Presentosa”,uno splendido gioiello in oro giallo come il sole, ed avrebbe atteso con trepidazione il ritorno della primavera, che avrebbe riportato negli Abruzzi greggi e loro custodi, sulle vie della transumanza.
E' possibile rivivere le stesse suggestioni settembrine dipinte dal Vate, in questo caldo luglio 2006, in occasione di due eventi abruzzesi: la
appena conclusa Calalenta, già nota ai lettori di INformaCIBO, e L'Oro d'Abruzzo.
Le coste abruzzesi, dal 14
al 16 luglio, si sono animate grazie a Calalenta, iniziativa di Slow Food Lanciano-Vasto: era possibile scegliere di visitare una delle splendide spiagge della Costa dei Trabocchi (ben cinque Bandiere Blu assegnate dalla Fee) o gli splendidi centri di Francavilla al Mare, Fossacesia, S. Salvo, S. Vito, Casalbordino, oppure incontrare i sapori e gli odori dolci e forti di questa regione al Mercato del Gusto, organizzato nei comuni di Ortona e Vasto, o addirittura cenare a base di pesce appena pescato su un trabocco.
La terra di D'Annunzio completa il suo splendido quadro geografico- eno-gastronomico e culturale con un evento interamente dedicato all'artigianato abruzzese, organizzato dalla Camera di Commercio di Pescara
.
E' la marina di Pescara a far da scenario all' VIII edizione de “L'Oro d'Abruzzo”: mostra di tanti piccoli grandi capolavori artigianali, dal ferro battuto, alla scultura in legno ed in pietra, lavorazione della ceramica, alla tessitura, dai lavori in rame all'arte dei ricami e dei merletti, fino all'arte orafa, “regina” della festa.
La filigrana d'oro sapientemente lavorata, infatti, crea giochi preziosi, facendo di simboli antichi e universali, inestimabili tesori. Cuori, stelle e fregi s'intrecciano sapientemente nella realizzazione dei tipici gioielli abruzzesi: la Presentosa, La pescarina e gli Amorini, solo per citarne alcuni.
Che dire di più?! Appuntamento in Abruzzo, alla scoperta dei suoi mille tesori!
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Settembre,
andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
Lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.
Han bevuto profondamente ai fonti
Alpestri, che sapor d'acqua natìa
Rimanga ne'cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete invita.
Rinnovato hanno verga d'avellano.
E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!
Ora lunghesso il litoral cammina la greggia
Senza mutamento è l'aria.
Il sole imbiondì sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciaquìo, calpestìo, dolci romori.
Ah perché non son io
co' miei pastori?
(Pastori, G. D'Annunzio)
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