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La disfida tra TUTTOFOOD (con MiWine)
e CIBUS (con Vinitaly)
La gara tra le capitali dell'agroalimentare,
Milano o Parma-Verona?
di Donato Troiano
Parma 15 marzo 2006. Ad una settimana di distanza botta e risposta tra le "aspiranti" capitali dell'agroalimentare italiano. Da una parte Milano e dall'altra Parma e Verona.
Parte per prima Fiera Milano annunciando TUTTOFOOD, il nuovo salone alimentare che debutterà l'anno prossimo nel polo di Rho-Pero. Gli rispondono a stretto giro di posta VeronaFiere e Fiere di Parma mettendo assieme vino (Vinitaly) e cibo (Cibus), il meglio del made in Italy.
INformaCIBO alla presentazione di TUTTOFOOD (vedi qui a fianco) aveva posto alcune domande all'amministratore delegato di Fiera Milano Piergiacomo Ferrari.
”Non esiste un rischio di canniballizzazione tra fiere, come ha detto in un'intervista rilasciata ad INformaCIBO l'assessore regionale alle attività produttive dell'Emilia Romagna Duccio Campagnoli, che aveva sì riconosciuto alla Fiera di Milano di "essere un patrimonio nazionale" ma aveva precisato che "la sua crescita non può avvenire a discapito di Parma"?.
"l'Italia -è stata la risposta di Ferrari- ha una sola corazzata capace di competere con le fiere internazionali del settore e questa è Milano. L'Europa ha promosso tre azioni di infrazione per un sistema fieristico non liberalizzato. Noi -ha aggiunto Ferrari- guardiamo allo scenario futuro, tra dieci anni dobbiamo competere con la Cina, l'India e il sud America e allora rimarranno in campo solo Milano, Parigi e Hannover e per questo oggi le lotte di campanile non servono".
L'altra nostra domanda: “Ci sono stati rapporti con Fiere di Parma e con la Federalimentare (organizzazione degli industriali che organizza il Cibus (a Parma dal 7 al 10 maggio 2006) prima di dar vita a TUTTOFOOD (a Milano dal 5 all'8 maggio 2007)?.
”Noi non vogliamo attaccare Parma, -ha risposto Ferrari- né fare una fiera anti Cibus tanto che abbiamo scelto di fare la fiera nell'anno in cui Cibus non c'è (e sappiamo che l'altra fiera che Parma svolge a Bari nel 2007 non si terrà), e aggiunge "abbiamo aperto un dialogo con le Fiere di Parma e Federalimentare. Un dialogo che vogliamo continuare".
Ma dev'essere stato poco fruttuoso, se la contro risposta di Milano è stata: "Noi per ora facciamo partire TuttoFood".
E non solo, l'assessore regionale lombardo all'Agricoltura e vice Presidente della regione Viviana Beccalossi, nello stesso incontro, rilancia "Milano come capitale dell'agroalimentare italiano". E aggiunge: "mi dispiace ma anche Exposapori sarà come Cibus sacrificata....".
Passa una settimana ed eccoci alla presentazione di Vinitaly e all'annuncio di un'intesa sinergica tra la maggiore fiera vinicola mondiale, il Vinitaly e il Cibus di Parma.
E proprio a Verona il presidente della Federalimentare, Luigi Rossi di Montelera, risponde indirettamente a Milano. "Il made in Italy del settore -dice Montelera- è sempre più penalizzato dalla miriade di iniziative di promozione esistenti. Stupisce che oggi si disperdano forze e occasioni di business e non si punti invece alla valorizzazione del patrimonio fieristico esistente, in particolare il Cibus di Parma e il Vinitaly di Verona". Parole chiare dall'autorevole esponente della Confindustria.
Caute e un pò sibilline le parole pronunciate dal ministro Gianni Alemanno. Il ministro, dopo aver sottolineato il ruolo centrale di Parma e Verona nel contesto fieristico italiano ha detto: "Il sistema agro-alimentare mondiale deve assolutamente parlare italiano: è impensabile che la più grossa fiera mondiale dell'alimentazione possa essere altrove, magari in Germania".
Milano o Parma? Il ministro non è chiaro.
La gara però è cominciata e lo scontro sarà duro e tutto si deciderà nei prossimi anni. Milano, con MiWine e TuttoFood punta su un palcoscenico di enorme dimensione (oltre 300mila metri quadrati di superficie) e sulle moderne infrastrutture di capitale economica del Paese.
Parma, ora al fianco di
Verona, con Cibus e Vinitaly, punta sulla Food Valley e sulla territorialità.
E per non restare indietro a novembre di quest'anno parte la prima iniziativa congiunta: Parma e Verona insieme a Shanghai per promuovere la produzione alimentare ed enologica italiana.
Chi arriverà primo?
Vincerà il mercato ma molto dipenderà dalle risposte del Ministro delle politiche agricole del prossimo governo che dovrà orientare le scelte del sistema fieristico italiano in base soprattutto ad un piano di marketing-Paese dell'alimentare. Staremo a vedere.
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