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Piero ValdiserraPiero Valdiserra è nato a Bologna nel 1957. Nella sua città ha fatto studi classici e si è laureato in Scienze Politiche. Ha poi conseguito il Master in Business Administration presso l'Università Bocconi di Milano.

 

L'esperienza professionale di Piero Valdiserra si è svolta interamente nel settore del marketing, nel quale ha operato per aziende del largo consumo (D&C, Gruppo Buton Vecchia Romagna), dei beni industriali e dei servizi (Fiera di Bologna).

 

Dal 1998 è Direttore Marketing e Relazioni Esterne della Rinaldi Holding, uno dei maggiori gruppi italiani operanti nel beverage alcolico, che comprende tre Società operative: la Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna, la Rinaldi Wine di Bologna e la Cesarini Sforza Spumanti di Trento.

 

Nel suo più che ventennale percorso professionale, Piero Valdiserra ha acquisito competenze anche come ricercatore economico (presso Nomisma SpA), come consulente di direzione, come formatore e come responsabile di uffici stampa.

 

Piero Valdiserra è giornalista pubblicista (collabora a giornali e riviste, di settore e non, e a trasmissioni radiofoniche e televisive), è sommelier e membro di diverse associazioni professionali.

È inoltre fondatore e presidente del club enogastronomico bolognese GAUDIO (Gruppo Amici Uniti Di Indole Oraziana), volto alla valorizzazione dei piccoli e grandi piaceri del vivere, dal cibo, al vino, al fumo del sigaro, al turismo enogastronomico, termale, ecc..

 

 

 

 

I progetti e le novità 2006 di “Rinaldi Holding”: vodka di nuova concezione e la nascita di una nuova divisione, Rinaldi Fashion, con i prodotti di moda. Si comincia con i profumi.

 

di Piero Valdiserra

 

Fra le novità più importanti per Fratelli Rinaldi Importatori nel 2005, parlerei innanzitutto di Tridentum, lanciato a settembre, che ha ampliato la gamma di Cesarini Sforza.

 

Si tratta del primo spumante Metodo Classico prodotto da uve selezionate dalla Cantina La Vis e Valle di Cembra, nostro partner nella proprietà di Cesarini Sforza. Faccio cenno alle uve volentieri, perché sono il primo, solidissimo, certificato anello della nostra filiera, e perché con la loro provenienza da vigneti fra i 350 e i 650 metri s.l.m. garantiscono la “qualità alta” di Tridentum.

Tridentum, che è un Metodo Classico Trento D.O.C. ed è stato posizionato nella fascia medio-alta del mercato dello spumante, ha dato un forte impulso proprio alle vendite del Metodo Classico, che sono quasi raddoppiate.

 

A parte Tridentum, altri prodotti ci hanno dato parecchie soddisfazioni nel corso del 2005.

Abbiamo investito molto, ad esempio, su Mangaroca Batida de Côco, che ha fatto registrare una crescita di circa il 15 per cento. La nostra crema al cocco si riconferma così leader incontrastata di mercato.

Qualche parola la dedico volentieri anche allo Champagne Jacquart, che ha proseguito il suo trend storico di crescita nel nostro Paese, in virtù anche delle sue caratteristiche organolettiche particolarmente gradite al gusto italiano.

 

Inoltre, a ottobre 2005 ha preso il via un progetto molto interessante relativo al whisky, che sarà operativo pienamente nel 2006.

Si tratta di una novità mondiale, e riguarda, in particolare, il whisky di malto. Ha un nome preciso: The Double.

A differenza dei malti classici, The Double non è un whisky di una distilleria unica, quindi non è un single malt scotch whisky, ma è la somma di due whisky provenienti da due distillerie diverse. Insomma, usando un po' di matematica “alcolica” potrei dire: single + single = The Double.

In pratica, abbiamo voluto riproporre nel mondo dei distillati quello che già avviene a livello vinicolo, con la produzione delle cuvée.

 

Il suggerimento per la creazione di The Double è stato dato da Jim Murray, grande esperto mondiale di whisky, che ha curato l'intero progetto e ha selezionato i vari tipi di whisky da assemblare, seguendo la logica delle diverse realtà territoriali.

Ecco quindi il The Double di Islay, a base di Caol Ila e Bowmore, quello dello Speyside, con Longmorn e Linkwood, e, per finire, un Orkney's prodotto con Highland Park e Scapa.

Su ogni etichetta sono illustrate percentuali e caratteristiche di ogni whisky, descritte dallo stesso Jim Murray.

Da aggiungere, infine, la realizzazione per The Double di un packaging innovativo e attraente, con etichette colorate e modernissime e con astucci cilindrici in metallo di grande impatto.

 

Molte poi sono le novità in cantiere per il 2006.

Una grande novità riguarda il mondo della vodka. Abbiamo stipulato un accordo di partnership con un importante gruppo russo, per il lancio di una vodka di nuova concezione, unica nel suo genere, proposta in due versioni. La prima è bianca, la seconda prevede invece l'invecchiamento in legno, fatto eccezionale per il mondo della vodka.

Vorrei sottolineare infine che il packaging è originale e innovativo, ed è stato realizzato da Claessens, una delle più note società di design a livello internazionale.

Sul mercato, il posizionamento sarà certamente quello di una vodka premium, proprio per le caratteristiche che ho descritto prima. Quindi, parliamo della fascia alta del mercato. Il nostro obiettivo è quello di affermare la nuova marca come la vodka russa di riferimento del panorama italiano.  

Sempre per il 2006 stiamo concludendo un accordo molto importante con un grande gruppo mondiale che opera nel mondo dei distillati, a cui sarà collegata la distribuzione di una serie di prodotti di grandissimo pregio. Non voglio aggiungere altro perché in questo momento sarebbe prematuro.

 

Inoltre, sempre in tema di novità, presenteremo al mercato una nuova divisione, Rinaldi Fashion, che farà parte della Rinaldi Holding.

 

La sua sfera di attività non sarà propriamente il settore degli alcolici ma quello della moda: i primi prodotti a essere venduti saranno infatti i profumi.

 

L'idea ci è venuta considerando il grande successo registrato nel nostro Paese, negli ultimi due anni, dalla vendita dell'assenzio, il leggendario liquore della Belle Époque ribattezzato “la fata verde” per il suo seducente colore nel bicchiere.

Dopo quasi un secolo di proibizionismo, da due anni infatti il tradizionale liquore francese all'assenzio degli impressionisti e dei poeti decadenti è tornato sul mercato italiano. Con il nostro Versinthe abbiamo avuto un successo incredibile, grazie al suo forte appeal sia su una clientela sofisticata, come artisti e intellettuali contemporanei, sia sui giovani alternativi.

Ciò ha indotto il produttore di Versinthe a far studiare, nel celebre distretto francese dei profumi di Grasse, anche una fragranza a base di assenzio e di cannabis, che è stata chiamata “Absolument absinthe”.

 

Si tratta di un profumo unisex, dal conturbante colore verde, che Rinaldi Fashion importerà e distribuirà in Italia nel 2006: stiamo studiando un progetto commerciale di distribuzione ad hoc, rivolto a un target selezionatissimo di profumerie.

In previsione per “Absolument absinthe” c'è anche una campagna di immagine e di pubbliche relazioni decisamente innovativa.

 

 

 

 

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