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Le Baroliadi di Barolo, Castiglione Falletto, Grinzane Cavour, Novello e Serralunga d'Alba e il Presidio Slow Food
di Tommaso Lo Russo
L'importante è partecipare e questo è il motto che vale, soprattutto, per questa manifestazione che si svolgeva nelle Langhe, annualmente, a fine agosto, ma che quest'anno, per la concomitanza delle feste, è stato anticipato a giugno.
Nei Paesi del Barolo, per la manifestazione che si è svolta il 4 e il 5 giugno, non si chiedeva ai partecipanti di arrivare primi, ma soprattutto di apprezzare le cose buone della vita: il Barolo e il suo paesaggio, come se fosse un vino in un bicchiere con dentro arte, cultura, storia, voglia di stare insieme e rilassarsi in un mare trafitto di vigne con la vinoterapia.
Si sa, il vino e, in particolare il re dei vini piemontesi, non va bevuto a <<garganella>>, ma degustato assaporando sentori, profumi e gusti eccellenti, approfittando di un'altra occasione per stare in compagnia e fare il tour dei ristoranti (non abbiamo potuto non notare che nel tour c'erano anche i Bed & Breakfast che non potrebbero servire da mangiare), agriturismi, enoteche e aziende vitivinicole che aspettavano, come sempre, a braccia aperte, con alcune altre cucine regionali e vini: Toscana con la Vernaccia di San Gimignano, Veneto con Conegliano, il suo ottimo Prosecco e la sua Scuola enologica, all'avangaurdia in Europa ed il comune di Taurasi con la Campania e i sui vini migliori: il Taurasi appunto.
Solo per citare alcuni vini, perché l'elenco è lungo, citiamo quelli di alcune aziende vitivinicole che hanno realizzato anche eventi collaterali come per Fontanafredda di Serralunga d'Alba, ex residenza storica della moglie morganatica di Vittorio Emanuele, la Bela Rosin che merita di essere visitata anche se siete astemi, oppure per un'altra degustazione l'azienda vitivinicola Oddero di La Morra. Se eravate rimasti anche al lunedì non potevate mancare all'appuntamento della azienda vitivinicola Terre da Vino di Barolo.
Il loro appuntamento di lunedì 5 giugno offriva l'attesissimo “Incontro tra Terre da Vino & i Presidi Slow Food” all'interno della splendida cornice della sala di affinamento della Cantina di Barolo. Sempre in tema di abbinamenti regionali il protagonista di quest'anno era il Veneto e i suoi prodotti. In degustazione da questa regione:
il Riso Carnaroli di Grumolo della Abradesse, la Gallina Padovana e il Carciofo di Sant'Erasmo e una selezione di pregiati formaggi: il Morlacco del Grappa, il Monte Veronese e lo Stravecchio di malga dell'Altopiano dei Sette Comuni e il Mais Biancoperla, il tutto in abbinamento agli eccellenti vini piemontesi dell'azienda, sotto l'egida di sommelier professionisti.
A presentare i Presidi Slow Food, la passione e l'intraprendenza per la difesa della Biodiversità di due personaggi di spicco dell'Associazione, Piero Sardo e Silvio Barbero.
A coronamento della giornata è intervenuto un testimonial d'eccezione in arrivo dalla splendida terra veneta: Enrico Fabris, campione olimpico di Torino 2006.
Se invece volevate rimanere a Novello e provare i piccoli produttori, tutti di ottima qualità, la scelta poteva benissimo cadere sui partecipanti alla manifestazione: Azienda agricola Cogno Elvio, Azienda vitivinicola Le Strette, Azienda agricola Stra, Azienda vitivinicola Marengo e Azienda agricola Vietto.
Per dare a Cesare quel che è di Cesare e apprezzarne i meriti, bisogna riconoscere che la manifestazione che prevedeva: concerti, e jazz ed eventi ai castelli, degustazioni a base, ovviamente, di Barolo, esibizione di gruppi, le Baroliadi Competion (a cui partecipano un centinaio di sfidanti con l'unico scopo di vincere il <<Palio>> che permetterà di aggiudicarsi l'organizzazione del prossimo anno), le suggestioni degli antichi mestieri e il conclusivo << Palio delle botticelle>> finisce, dove è nata, nel concentrico del paese di Novello (attualmente è solo un paese e non anche un vino, tanto che sarebbe meglio cambiare il nome al comune e ridargli quello romano) che è l'ispiratore dell'iniziativa alla quale collabora e si vede, l'Enoteca Italiana, di Siena.
Ci torna alla memoria che la manifestazione si conclude al castello di Novello che è una delle opere più belle dell'architetto piemontese G.B. Schellino, un suggestivo edificio neogotico che domina la rocca del paese, alto sui vigneti e circondato da secolari ippocastani, ultimato nel 1880, sui resti dell'antico castello medioevale.
Chissà se a Stendhal, pseudonimo di Henri Beyle, che amava il Barolo, pur scambiandolo, con un altro vino piemontese più dolce (sarebbe potuto essere, ma non lo era, il Barolo Chinato), la manifestazione sarebbe piaciuta?
A noi, pur mancando, l'abbinamento con il Parmigiano Reggiano, è piaciuta, ma non abbiamo corso, perché l'importante era partecipare!
Sito www.baroliadi.it .
Ulteriori
informazioni al Comune di Novello 0173 731147
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